L'obiettivo principale di qualsiasi investitore (definito trader nel trading online) è quello di ottenere profitti e operare sui vari mercati finanziari al meglio per raggiungere tale scopo. Al tempo stesso, naturalmente, è necessario essere anche attenti e valutare con cura gli investimenti da effettuare, in modo da intuire le situazioni e le tendenze del mercato e approfittarne, senza tuttavia correre rischi o ridurne almeno le probabilitá. Tutti vogliono guadagnare del denaro e nessuno lo vuole perdere e questo a maggior ragione nel trading online.

Quest'ultimo consente proprio questo, cioè fare investimenti (o comunque azioni speculative) in vari e appositi mercati acquistando o vendendo molteplici prodotti finanziari nel momento piú opportuno, in modo da trarre profitto da tali operazioni. Il tutto attraverso l'uso della tecnologia, sotto diversi aspetti. Infatti, nel trading, fondamentali sono i broker, in pratica le piattaforme web che offrono servizi e strumenti per poter interagire nei vari mercati economico-finanziari, ma anche computer e dispositivi mobili, attraverso cui ci si puó collegare facilmente al web.

Nel trading online si possono effettuare investimenti su tantissimi prodotti finanziari, dalle valute alle materie prime passando per le azioni e i titoli di Stato. E proprio tale diversificazione consente di poter scegliere dove operare oppure quali settori si ritengono maggiormente allettanti per poter fare profitti. Tutto questo, naturalmente, non nasce dal caso, ma da una attenta valutazione dei vari mercati, dalle loro tendenze, dall'esperienza di ciacun trader (che, ricordiamolo, non per forza deve essere un professionista o un esperto di finanza, ma puó essere anche un appassionato).

Un mercato che comunque rimane molto allettante per il trading risulta essere quello delle obbligazioni, in cui poter scegliere, all'interno di questo ambito, diverse tipologie. Comunque, cosí come altri, anche nel mercato obbligazionario bisogna effettuare attente valutazioni e soppesare con cura le scelte e vari aspetti, che possono favorire sia il successo (e quindi i profitti), ma anche eventuali perdite di denaro. Difatti, il trading online, che sia fatto nel mercato delle obbligazioni oppure in quello delle valute o materie prime, é un'attivitá speculativa e pertanto a rischio.  

Se sei in cerca di una alternativa ai titoli azionari, puoi pensare di operare con il trading in obbligazioni. Ma cosa significa e soprattutto come è possibile poter guadagnare attraverso le obbligazioni senza rischiare troppo? Per rispondere a questa domanda continua a seguire questa nostra guida che ti illustrerà in maniera semplice e dettagliata come opera un trader con le obbligazioni.

Cosa sono e come funzionano le obbligazioni

Se hai deciso di investire sfruttando questo tipo di prodotti finanziari, sei già un passo avanti. Ma facciamo un passo indietro per chi è alle prime armi. Per un trader che ha bisogno di sfruttare più di uno strumento finanziario afferente al proprio portafoglio di investimenti, le obbligazioni sono una opzione senza dubbio importante da valutare.
Grazie a questo tipo di investimenti, infatti potrai valutare più di una possibilità rispetto ai classici titoli azionari.

Sono infatti tantissime le obbligazioni con cui fare trading all'interno del mercato attuale, e ogni tipo di obbligazione a sua volta può essere distinta sulla base della durata dell'investimento, del rendimento e del rischio connesso all'operazione.

Ma vuoi sapere sicuramente in primis: che cos'è una obbligazione. Stando alle attuali definizioni economiche, per te che vuoi fare trading le obbligazioni sono dei titoli di credito, che vanno a garantire a chi le possiede il rimborso del capitale nel momento della loro scadenza naturale. A questo rimborso viene aggiunto un interesse in base ad un tasso per gli anni di possesso del titolo stesso.

Le diverse tipologie presenti nel trading online

In base ai parametri attraverso cui le prendiamo in considerazione, le obbligazioni solitamente sono suddivise in varie categorie.

Obbligazioni statali: questa categoria rappresenta un tipo di prodotti liquidi, nonostante possa variare notevolmente il merito del credito, in base al Paese che le emette.

Obbligazioni aziendali: questa tipologia viene distinta perché gli interessi sono molto variabili, così come il livello di rischio. Chi fa trading con questo prodotto deve conoscere la tipologia di business e stare attento alle modalità in cui la società che le emette va a crescere.

Obbligazioni governative: qui troviamo tantissimi soggetti di emissione dei titoli fra cui le Regioni e i comuni.

Cosa deve considerare chi fa il trader?

I fattori da considerare se vuoi iniziare a fare trading con le varie obbligazioni sono molteplici, specie se devi andare ad occuparti dell'apertura o della gestione delle posizioni.
Tanto per fare una veloce semplificazione, possiamo farti considerare questi parametri di riferimento.

  • Il tasso di interesse, che va a determinare il rendimento
  • Durata e anzianità delle obbligazioni: maggiore è la durata dell'investimento, maggiore è il rischio e dunque il tasso di interesse relativo.
  • La tipologia di emittente: basta affidarsi a determinate agenzie di rating che vanno a valutare il committente delle obbligazioni ed il rischio correlato.
  • I dati macroeconomici generali sull'andamento economico.
  • La domanda e la concorrenza di una data obbligazione su cui si è deciso di operare attraverso il trading.

Partendo da questi dati potrai iniziare a valutare le differenti tipologie di obbligazioni presenti sul mercato azionario ed analizzare tutti i vari aspetti presenti sul mercato per poter così operare in parallelo agli altri investimenti a cui ti stai dedicando e che sono già in atto nel tuo portafoglio azionario.

Trading e obbligazioni bancarie

In molti sistemi di gestione patrimoniale, è previsto anche un programma particolare che riguarda appunto la possibilità di effettuare operazioni di trading di obbligazioni bancarie. Si tratta di un sistema di gestione patrimoniale che viene garantito da fideiussione con avallo bancario, senza dunque rischi di andare in negativo; l'investitore può cosi andare a sistemare i propri fondi sul mercato internazionale attraverso programmi di gestione che identificano il soggetto come pur beneficiario della fideiussione effettuata dalla banca proprio per garantire il trading sulle obbligazioni.

Trading e obbligazioni

Continuiamo il nostro articolo su Trading e obbligazioni vedendo come funziona nell'operativo.

Vediamo come funziona nell'operativo

Diamo uno sguardo più da vicino. Cerchiamo di capire come approcciarsi all'operatività della materia. Partiamo dal presupposto che ci sono alcuni investitori che fanno trading sul valore acquisto/vendita. In questa maniera i guadagni non risultano particolarmente elevati mentre le imposte da versare risultano sempre le stesse. E' dunque consigliabile scegliere sempre le obbligazioni con il rendimento più elevato e con la data terminale di massimo due anni. Il meccanismo sembra semplice giusto? Si compra a prezzi contenuti e si cerca di vendere in maniera conveniente.

Consigliamo dunque di comprare titoli con rating molto alto. In questo caso, se la moneta sale, l'investitore guadagnerà molto in quanto avrà la possibilità di piazzare il titolo ad un valore maggiore. E’ dunque molto importante avere una discreta consapevolezza sui mercati dei cambi ed una grande competenza riguardante l'analisi tecnica.

E' chiaro che chiunque si avvicini a questi argomenti per la prima volta deve necessariamente:

  • conoscere le specifiche dei vari strumenti obbligazionari
  • saper interpretare i parametri come il rendimento e lo spread
  • saper ponderare il rischio di ogni investimento
  • conoscere i fattori che contribuiscono alle varie quotazioni
  • identificare le connessioni tra i differenti fattori economici e monetari (nel mutamento dei tassi per esempio risiede una connessione più o meno diretta con il prezzo delle obbligazioni)

Di seguito alcuni interrogativi che bisognerebbe farsi prima di mettere in piedi la propria strategia:

daily trading

  • il titolo che compriamo lo porteremo alla scadenza oppure lo piazzeremo prima?
  • riscuoterò un flusso cedolare con reiterazione trimestrale, semestrale o annuale?
  • la cedola sarà fissa oppure variabile?

Messo in piedi il nostro portafoglio non dovremmo contarci necessariamente per sempre. In questo campo infatti è consigliabile un ininterrotto controllo sui prodotti che si vanno acquistando. 

Speriamo che il nostro articolo su Trading e obbligazioni vi sia stato utile.

Rischi delle obbligazioni: ecco cosa tenere in considerazione

Le obbligazioni, come avrete capito, possono essere un ottimo strumento per generare un guadagno e possiedono un ruolo essenziale all’interno di un portafoglio diversificato ed efficiente, quindi un’ottima opportunità per tutti gli investitori.
Tuttavia, come ogni opportunità offerta dal trading online, anche dietro alle obbligazioni possono esservi dei rischi.
I primi rischi da tenere in considerazione sono i rischi di mercato e le variazioni dei tassi di interesse, oltre che il rapporto di questi con i prezzi delle obbligazioni.

I tassi di interesse e i prezzi delle obbligazioni sono infatti inversamente proporzionali. Questo significa che quando si verifica un incremento dei tassi di interesse, i prezzi delle obbligazioni decrescono e viceversa.
Volendo fare un esempio, un investitore che possiede un’obbligazione acquistata al valore nominale e con un rendimento pari al 5%. Supponendo un tasso di interesse di mercato al 6%, allora gli investitori vorranno vendere l’obbligazione che rende il 5% in favore di investimenti che rendano il 6%, perché l’obbligazione al 5% tenderà a scendere.

Tra gli altri rischi delle obbligazioni troviamo il rischio di reinvestimento, ovvero il rischio di dover necessariamente reinvestire ad un tasso inferiore rispetto a quello che i fondi guadagnavano in precedenza.
Questo rischio è maggiore nelle obbligazioni richiamabili. La funzione di richiamo ha la funzione di consentire all’emittente di rimborsare l’obbligazione prima che questa scada, ricevendo quindi il pagamento del capitale anticipatamente.
In questo caso l’aspetto negativo è da ricercare nel fatto che l’investitore potrebbe ritrovarsi improvvisamente con un capitale che non potrebbe essere in grado di reinvestire ad un tasso di interesse che risulti comparabile, cadendo nel rischio sopra detto.
In questo caso, per evitare tale rischio, gli investitori ricevono un rendimento più elevato rispetto ad un’obbligazione simile che sia anche richiamabile.
Infine, occorre tenere in considerazione il rischio di inflazione. L’emittente si impegna essenzialmente a versare un tasso di interesse che sia fisso o variabile per tutta la durata dell’obbligazione. Generalmente, il tasso di interesse è espresso in valore nominale, quindi il tasso di interesse fornito dalle obbligazioni non rispecchia l’inflazione. Qualora il costo della vita e l’inflazione dovessero aumentare drasticamente e ad un ritmo più rapido rispetto all’investimento fatto, allora gli investitori vedranno il proprio potere d’acquisto diminuire drasticamente.

 

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group