Vuoi iniziare ad investire ma ancora stai iniziando a muovere i primi passi nel trading online? Uno strumento che può fare al caso tuo è sicuramente l'Exchange Traded Fund, ovvero ciò che per gli esperti viene definito come Trading in ETF. Cerchiamo di capire quali sono i vantaggi di questo tipo di strumento che sicuramente è altrettanto interessante di quello dei titoli azionari o di altri servizi di forum trading.

Come funziona il trading in con questo strumento?

I fondi di cui stiamo parlando per te che vuoi iniziare ad avventurarti con il sistema degli investimenti online, sono dei fondi comuni che fanno parte appunto dello Exchange Traded Fund. L'operatività di questi fondi viene a caratterizzarsi non tanto grazie al raggiungimento di un obiettivo specifico, ma soprattutto da quella che viene a definirsi come una semplice riproduzione del titolo sottostante.

Grazie a questa svolta del mercato finanziario, è possibile concentrarsi su quelle che sono le peculiarità e le strategia da sfruttare per operare nel trading ETF. Infatti, chi non ha ancora l'esperienza necessaria per operazioni più "hard", può effettuare operazioni di trading e investimenti in maniera diretta, sfruttando un comparto specifico, un indice di riferimento, un paniere di azioni e perfino il mercato delle materie prime senza andare a scomodare strumenti derivati molto più complessi.

La gestione dei fondi nel trading ETF

Attraverso lo specifico fondo del trading ETF verranno replicati i benchmark selezionati, tramite un sistema di gestione in modalità passiva dell'operazione. Questa si tratta a tutti gli effetti di un'ottima opportunità per effettuare gli investimenti del caso.

Che differenza c'è con i fondi comuni?

Ma allora cosa c'è di così diverso dal normale investimenti sui fondi comuni? Innanzitutto la tipologia di commissioni che nel caso del trading ETF è assai ridotta, se non addirittura nulla. Sia le commissioni per operazioni che quelle annuali possono risultare molto ridotte, ed il trader va a spendere in base al periodo in cui è effettivamente in possesso dello strumento finanziario, in un range che va dallo 0.09% allo 1.5%.

Un’ altra grande differenza è che gli ETF vengono negoziati quando il mercato è aperto, ed è poi possibile acquistare o vendere al valore dell’ultimo prezzo quotato in borsa di quel titolo. Il prezzo poi si modificherà continuamente a seconda della domanda e dell’offerta

Con i fondi tradizionali questo non avviene così facilmente. Infatti il prezzo viene calcolato su un indice detto NAV (Net Asset Value) e questo viene elaborato una sola volta al giorno, la sera, e reso noto il giorno successivo. Se, ad esempio, realizziamo un ordine di acquisto alle 03:00 del mattino, sarà recepito ed eseguito con il prezzo della sera del giorno in cui avete inserito l’ordine. 

Chi decide di operare attraverso trading ETF inoltre può decidere di sfruttare i fondi che operano sul benchmark anche in modalità cosiddetta "short". Questo significa che alcuni fondi possono permetter un guadano anche al ribasso su quello che è una materia prima o un indice di tipo azionario. In questo modo, il trader può andare ad ottenere un ottimo profitto senza che ci sia una condizione di mercato predefinita e soprattutto assolutamente favorevole.
Non si dovranno dunque impostare una serie di ordini basandosi su quella che nel classico modo di fare di chi investe online, è definita come ottica di tipo rialzista.

Quali sono i titoli che fanno parte del trading ETF

trading etf

Ogni anno il numero di diversi trading ETF su cui poter operare crescono, attualmente hanno superato il numero di 500, e grazie a questo tipo di prodotti sul mercato italiano è possibile fornire a tutti gli investitori una possibilità di andare a diversificare il portafoglio azionario, utile anche per chi deve andare a tener conto di ottenere rendimenti buoni senza dover spendere un occhio della testa.

Quali sono i vantaggi?

Certamente possiamo affermare che danno la possibilità di inaugurare posizioni su qualsivoglia asset, con spese contenute e con una semplicità operativa. In base a questo primo vantaggio probabilmente ci sentiamo di consigliare di operare con il sottostante e non con l'ETF in quanto i grafici del trading ETF hanno comunemente la possibilità di creare dei segnali dissimili rispetto all'indice che abbiamo intenzione di confermare.

Appare chiaro dunque che occorre fare attenzione ai vari movimenti valutari, perché mutamenti della moneta potrebbero influire sulla resa del trading ETF stesso.

copytrading

Altro consiglio? Certamente possiamo confermarvi come sia fondamentale il controllo settimanale del Commitment of Traders, il quale pubblica di sovente i mutamenti delle posizioni su future ed option possedute dai Large traders.

E' possibile infine utilizzare strategie di hedging sul portafoglio in quanto comperare un ETF al ribasso può rappresentare una buona strategia per quel che concerne i costi di gestione e per mettersi al sicuro dagli alti e soprattutto dai bassi che possono verificarsi in tutti i trend.  

Ricapitolando, ecco i vantaggi principali del Trading ETF:

  • Liquidità: Questo permette una facilità di acquisto e di vendita che ci tutela dalla perdita di valore con il titolo bloccato, come può capitare con altre tipologie di investimento;
  • Costi: Le commissioni di gestione non superano quasi mai lo 0,5% dell’investimento, diversamente da altre tipologie di fondi che superano abbondantemente il 2%; 
  • Sicurezza finanziaria: In caso di fallimento della società emittente, non perdiamo il nostro investimento, in quanto il patrimonio investito è separato da quello societario;
  • Trasparenza: La natura di questo tipo di trading è proprio di essere molto trasparenti. Avremo a disposizione tutti i dati e gli strumenti possibili per fare le scelte giuste in merito ai titoli;
  • Strategia: Grazie alla semplicità di investimento ed alla possibilità di avere molti dati a disposizione, sarà possibile creare strategie efficaci, che tengono conto della crescita dei mercati e dei trend economici.
  • Differenziazione del Mercato: Gli ETF sono rappresentazione dell’andamento di un intero ramo industriale, a differenza delle azioni che rappresentano l’andamento di una singola società quotata. Con il trading ETF possiamo, quindi, investire in un paniere composto da un segmento industriale, da un mercato o una borsa nazionale. Questo ci permette di differenziare il rischio e migliorare le perfomance.

Moneyfarm ed investimenti ETF

investire etf

Moneyfarm e i suoi esperti offrono ai propri clienti la possibilità di investire in ETF Exchange Trade Fund) usufruendo di rendimenti buoni e poco costosi. L’ETF è una tipologia di fondo di investimento che ha come obiettivo quello di riprodurre la performance di un segmento specifico di mercato replicandone il rendimento; non viene garantito un rendimento, in quanto non si tratta di un conto deposito, ma permette di ottenere ottimi risultati con bassi rischi.

Grazie all’investimento in ETF, Moneyfarm permette di diversificare l’investimento dei propri risparmi in differenti settor. La loro esperienza permette di ribilanciare gli investimenti, con l’obiettivo di raggiungere i risultati degli indici di riferimento, secondo gli obiettivi del cliente.

Investimenti ETF

Moneyfarm investe in ETF, le cui caratteristiche principali sono la gestione passiva, il fatto di essere quotati in borsa ed i bassi costi.

Per gestione passiva si intende il fatto che il rendimento di un ETF è legato alla quotazione di un indice di borsa (benchmark): questo garantisce che il rendimento dell’ETF non dipende dalle capacità di un gestore bensì dalla quotazione dell’indice. Il gestore di Moneyfarm quindi ha come obiettivo quello di verificare la coerenza dell’ETF con l’indice di riferimento ribilanciando, quando necessario, gli investimenti.

Con gli ETF è possibile investire in molti settori dell’economia mondiale, quali ad esempio obbligazioni zero coupon a breve scadenza , indici obbligazionari, mercati azionari geografici, materie prime, settori merceologici specifici ed in differenti valute, quindi non solo in Euro; questa diversificazione permette una riduzione del rischio d’investimento.

Gli investimenti ETF, essendo quotati in borsa, garantiscono un’alta sicurezza e un maggior grado di controllo da parte delle autorità di competenza; a tutela di una maggiore sicurezza è bene sottolineare che il servizio di Moneyfarm è autorizzato dalla Financial Conduct Authority e dalla Consob (Commissione nazionale per le società e la borsa).

Inoltre, l’eventuale fallimento della società che gestisce gli ETF non comporterà la perdita dell’importo investito, in quanto gli ETF possono essere venduti separatamente alla società che li gestisce: un’ulteriore garanzia a tutela dei risparmiatori.

I costi legati all’investimento in ETF sono più bassi rispetto ai costi di investimento in fondi comuni  o particolari polizze, quindi il costo totale dell’investimento è ridotto, garantendo di conseguenza maggiori profitti. 

Costi di Moneyfarm

Per quanto riguarda l’aspetto dei costi degli investimenti ETF, Moneyfarm non guadagna dai prodotti consigliati, quindi garantisce indipendenza rispetto a banche e fondi di investimento; inoltre ha la possibilità di scegliere i migliori prodotti sul mercato, apportando evidenti vantaggi a favore dei clienti.

Tali commissioni vengono addebitate trimestralmente ed includono i costi tenuta conto, i costi di consulenza e di transazione, mentre rimangono a  carico del cliente le imposte e i bolli dello Stato. In qualsiasi momento il cliente può decidere di vendere i propri investimenti, ottenendo la liquidazione immediata della somma investita.

Cenni storici su uno degli operatori finanziari europei più importanti

Moneyfarm nasce nel 2011 per volontà di Paolo Galvani (Presidente) e Giovanni Daprà (CEO). È una piattaforma di gestione patrimoniale digitale e fornisce servizi di consulenza finanziaria personalizzata, collocandosi subito tra i leader europei nel settore. È un’azienda aperta a grandi e piccoli investitori e risparmiatori, ma è bene evidenziare che MoneyFarm applica un regime di commissioni piuttosto elevato e che risulta oneroso per chi investe piccole somme o possiede un profilo del rischio piuttosto basso e in questi casi non si consiglia affatto di operare con MoneyFarm e  investire in prodotti e attività finanziare rischiose.

Nel marzo 2018, moneyFarm ha lanciato SIPP, un pensione digitale personale auto-investita. Il 26 settembre  2019, invece, Poste Italiane è entrata nel capitale MoneyFarm con un contributo di 40 milioni. Lo scopo dell’accordo consiste nell’offerta di un servizio di gestione patrimoniale sulle 7 linee o tipologie proposte da MoneyFarm. L’accordo comporta anche un’integrazione tecnica dei servizi informativi delle due imprese tramite API e ciò consentirà agli utenti di Poste Italiane di accedere velocemente ai servizi di profilazione e gestione promossi da MoneyFarm. Per la prima volta, in Italia si vuole mettere in contatto una clientela poco digitalizzata come quella di Poste Italiane con un’applicazione tra le più innovative nel settore finanziario. È importante che ci sia la corretta informazione sull’uso di MoneyFarm, sulle tipologie di investimento e sul rischio di perdita del capitale, soprattutto da parte di utenti fragili – come i pensionati - che non possono permettersi di perdere somme vitali. Proseguiamo con le nostre opinioni su Moneyfarm.

immagine per articolo su money farm opinioni

MoneyFarm è una start up affidabile che opera regolarmente anche nel Regno Unito e in Germania e che conta tra i fondatori e nel capitale sociale investitori del calibro di:

  • United ventures;
  • Cabot Square Capital;
  • Allianz;
  • Poste Italiane.

La società è solida e ha alle spalle importanti istituzioni finanziarie che la sostengono. Il problema non è l’affidabilità della società, bensì la tipologia di investimento che è ad alto rischio e di cui gli utenti devono essere consapevoli.

Cosa serve per operare con MoneyFarm

Prima di continuare con le  opinioni su Moneyfarm chiariamo che per investire attraverso la piattaforma MoneyFarm è sufficiente iscriversi e depositare una quota capitale anche minima, ma le commissioni applicate sono alte per cui i capitali bassi sono svantaggiati. Quando ci si iscrive, si può fare un questionario online che serve a delineare gli obiettivi di investimento e il profilo di rischio dell’utente. In base al profilo di rischio, Moneyfarm propone all’utente registrato una strategia di investimento che deve essere vagliata prima di essere accettata (è necessario avere un minimo di competenze e conoscenze sugli investimenti). La proposta può essere accettata o rifiutata. Il piano di investimento parte solo se si accetta la strategia suggerita.

La registrazione al sito è gratuita, ma i servizi Moneyfarm non sono gratuiti perché, appunto, si applicano delle commissioni per ciascuna operazione. La scelta di MoneyFarm di applicare le commissioni non è entusiasmante per l’utente né competitiva in generale rispetto alle altre piattaforme di trading, tuttavia è indice di trasparenza e correttezza nell’operatività. Il sito, infatti, offre un’applicazione per calcolare l’ammontare delle commissioni in rapporto al capitale investito.

Per far sì che le commissioni non siano un peso sull’operatività, si stima un capitale minimo di investimento su MoneyFarm pari a 5.000 € (per 66 € annui di commissioni): è una cifra non alla portata di tutti. La commissione standard applicata è pari all’1% del capitale investito, ma scende allo 0,30% con l’aumentare del capitale investito (maggiore è il capitale, minori sono le commissioni). Ciò significa che per ottenere il rateo dello 0,30% sulle commissioni occorre investire 2 milioni di euro. Oltre alle commissioni, MoneyFarm calcola il costo medio dei fondi in una percentuale pari allo 0,26%. Il costo è fisso e indipendente dal capitale investito. Infine, si applica un Bid-Ask Spread – ovvero un differenziale – per l’acquisto di tutti gli strumenti finanziari offerti pari allo 0,07%. Lo spread unico è uno dei costi giustificati che è applicato da tutte le piattaforme di trading regolamentate. In ultima analisi, il costo di un conto Moneyfarm si compone di:

  • 1% di costi fissi di commissione;
  • 0,26% di costi legati ai fondi;
  • 0,07 % di spread.

In totale, i costi ammontano a 1,33% l’anno sul capitale investito. Sebbene i costi di commissione non sono mai graditi, rispetto alle banche, MoneyFarm offre il vantaggio di essere trasparente, di non prevedere ulteriori costi in entrata e in uscita, non sono applicate imposte e si può chiudere il conto in qualsiasi momento senza pagare penali o costi aggiuntivi e accessori. Andiamo ora alle vere e proprie  opinioni su Moneyfarm.

Recensioni e opinioni su Moneyfarm

Le recensioni e le opinioni su Moneyfarm che si trovano in rete sono tendenzialmente positive rispetto all’affidabilità e alla sicurezza dei servizi. Tuttavia non mancano i contro. I limiti più evidenti di operare con Moneyfarm sono sostanzialmente:

  • Le commissioni;
  • Un buon capitale di partenza, altrimenti è troppo oneroso;
  • Rendimenti non garantiti;
  • Gli investimenti si possono fare solo al rialzo, vale a dire che si guadagna solo quando i mercati sono positivi, quindi quando si verificano dei crolli nelle quotazioni si perdono le quote parti del capitale investito su ciascun asset coinvolto dalla perdita.

Non è dunque una piattaforma per qualsiasi tipo di investitore. I vantaggi sono, tuttavia, concentrati sulla:

  • Sicurezza in quanto è un operatore certificato e regolamentato sia dalla Banca d’Italia che dalla FCA britannica;
  • La facilità di utilizzo;
  • La limitazione del rischio, grazie alla redazione di un profilo di rischio, MoneyFarm propone solo strategie compatibili con la volontà di rischio dell’utente; ciò non esclude che gli investimenti azionari sono sempre ad alto rischio, ma quanto meno l’utente è consapevole del rischio che sta correndo.
  • Trasparenza nelle informazioni e nelle comunicazioni.

Ovviamente, gli utenti che subiscono delle perdite possono essere molto delusi dalle  opinioni su Moneyfarm sia perché erroneamente indotti all’errore dai consulenti finanziari, sia perché poco informati su come funzionano i mercati finanziari e le quotazioni in borsa. Il problema è, ancora una volta, principalmente culturale: molti ritengono di poter vivere di rendita effettuando investimenti rischiosi sulla propria pelle, mettendo a rischio i propri risparmi affidandoli ai consulenti finanziari di Moneyfarm o di altre piattaforme di trading finanziario. Il buon senso raccomanda di conoscere prima approfonditamente le proprie velleità di investitori, di informarsi sulle tipologie di investimento, di non affidare i propri risparmi a nessuno se non si desidera perdere soldi e rinunciare in assoluto a prospettive di facili guadagni senza perdere un centesimo.

E quali sono ora le vostre  opinioni su Moneyfarm?

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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