L’analisi tecnica delle correlazioni nel Forex del cambio delle valute sul quale si intende operare, può aumentare le probabilità che l’operazione sia positiva. 

Per origini tecniche si intendono: la rottura di una resistenza o di una supporto, un pattern dell’analisi candlestick, il segnale fornito da un indicatore.

Nel mercato Forex esistono delle relazioni forti fra le varie coppie di valute, si dicono “coppie correlate”. Per esempio tra euro/dollaro (eur usd) e dollaro/franco svizzero esistono correlazioni nel Forex negative: quando euro/dollaro sale, dollaro/franco svizzero tende a scendere e viceversa.

Ci sono delle valute correlate positivamente ossia cambi che si muovono più o meno in parallelo: per esempio euro/dollaro e sterlina britannica/dollaro. Le coppie di valute con il dollaro canadese, il dollaro australiano e il dollaro neozelandese tendono a essere positivamente correlate.

Utili non solo per i Broker che lavorano in tempo reale: ecco come sfruttarle tramite una strategia ben definita

Le correlazioni nel Forex misurano la relazione che intercorre tra due variabili:

  • Una misura pari a + 1 (il massimo) significa che le due variabili sono positivamente correlate, si muovono nella stessa direzione nel 100% dei casi rilevati.
  • Le correlazioni nel Forex pari a – 1 (il minimo) significa che le due variabili sono negativamente correlate, il movimento è identico in valore, ma avviene in direzione opposta nel 100% dei casi.
  • Quando il segno è in un intorno di zero, le variabili si dicono non correlate.

Cambiano nel corso dei giorni e dei mesi. Anche se alcuni rapporti di cambio mantengono un loro coefficiente di variabilità storico.

Risulta molto interessante individuare delle situazioni in cui un cambio anticipa i movimenti di un altro cross. Di seguito alcuni esempi:

  • se è alta e positiva i cross si muovono nella stessa direzione
  • se è alta e negativa i cross si muovono in direzione opposta
  • se è bassa i cross si muovono nella stessa direzione

Per quanto riguarda le correlazioni nel Forex tra coppie, possiamo affermare che essa viene "rinnovata" in maniera costante a causa di un fenomeno che prende il nome di mean reversion.

Caratteristiche e indici dei quattro cambi più importanti: ecco alcune informazioni che mettiamo online molto volentieri

  • Normale (Risk on) - senza particolari tensioni, con gli investitori alla ricerca di rendimenti elevati e quindi disposti ai rischi, quali la speculazione, fluttuazione, mobilità dei mercati o evanescenza. 
  • Risk off - Questa situazione è caratterizzata da tensioni e incertezze. La liquidità si sposta verso le attività con un basso profilo di rischio, il mercato abbandona le valute aggressive e si sposta verso quelle considerate più sicure come il franco svizzero.

Correlazioni nel Forex riguardo all’euro/dollaro: occhio al money management e alla formula giusta

Sul Forex ogni giorno vengono scambiati circa 4 bilioni di dollari. La parte da leone con circa il 30% dei volumi negoziati di questi scambi è il cambio euro dollaro statunitense (Eur/Usd). La volatilità giornaliera è molto elevata e di conseguenza i rischi, quali la speculazione, fluttuazione, mobilità dei mercati o evanescenza.

Il cambio euro/dollaro tende ad essere negativamente correlato con il Cross (“currency pairs” o cross, il trader acquista una valuta e contemporaneamente ne vende un’altra, il prezzo viene indicato in coppia di valute, la prima è la moneta base base currency, la seconda è la valuta di quotazione – quote currency), Usd//Chf e positivamente correlato con il Gbp/Usd. Proseguiamo il nostro articolo sulle correlazioni nel Forex.

I momenti migliori per operare sull’ euro/dollaro: il calendario economico (scaricate continuamente dei pdf aggiornati)

le correlazioni nel forex

Non tutti i giorni sono uguali, generalmente:

  • Il mercato azionario dalle 07:00 alle 12:30 prende una direzione. Il trader deve aggiornarsi con molta attenzione alla diffusione dei dati macroeconomici verso le 11:00 (all’indice Ifo e allo Zew).
  • Dalle 12:30 alle 14 i movimenti di mercato si calmano per la pausa pranzo.
  • Dalle 16:00 alle 17:30 prima che la sessione europea finisca, si verificano i movimenti più importanti.
  • Dalle 17:30 alle 22:00 sono i trader americani ad operare, sulla scia di quanto sta accadendo sul mercato azionario.
  • Dalle 22:00 alle 07:00, durante la sessione asiatica, l’euro/dollaro tende a consolidare in stretti trading-range, che vengono rotti all’apertura della sessione europea.

A livello giornaliero il cambio euro/dollaro tende a essere più volatile il mercoledì. Mentre a livello intraday è più volatile nel corso della seduta europea. Proseguiamo il nostro articolo sulle correlazioni nel Forex valutando il cambio Sterlina/dollaro.

Sterlina/Dollaro

Ricordiamo che a Londra si trovano la maggior parte dei Market marker e dei dealer bancari (proprio in relazione al fatto che la capitale inglese è la sede delle principali banche mondiali).

I momenti migliori per operare sul cable

Anche per il cable è possibile dividere la giornata in diversi momenti più adatti ad attuare una strategia di investimento digitale o disinvestimento, mediante una piattaforma o qualsiasi applicativo o programma web oppure utilizzando un software per smartphone, ovvero un programma play store per il vostro dispositivo mobile:

  • dalle 8 alle 10 si ha il picco di volatilità
  • dalle 10 alle 11 vengono di solito rilasciate alcune notizie importanti per l'economia britannica
  • dalle 11 alle 14 il mercato azionario si calma
  • dalle 14 alle 17 il mercato si riprende perché la sessione europea si sovrappone a quella americana

Dollaro/Yen: monete lontane ma mai così vicine

Il cambio in oggetto è il meno volatile che si trova sul mercato: tende ad assumere una direzione precisa nelle ore in cui la sessione europea si sovrappone a quella americana (i momenti più caldi sono dunque quelli del primo pomeriggio in europa), riducendo i rischi, quali la speculazione, fluttuazione, mobilità dei mercati o evanescenza.

Euro/Yen

Studio dell'andamento di un grafico in ambito forex

L'importanza di questo cambio è andato crescendo negli ultimi anni. Partiamo da un concetto ben preciso: stiamo parlando di una coppia relativamente volatile. Le quotazioni si muovono in maniera costante durante tutto il giorno anche se dei buoni movimenti si notano anche quando i trader europei non sono "attivi". Nella mattinata europea il cambio si comporta in maniera ragionevole. Al pomeriggio, all'apertura dei cambi americani, sono frequenti delle oscillazioni anche importanti.

Speriamo che il nostro articolo sulle correlazioni nel Forex vi sia stato utile.

Le nuove regole dell’ESMA nel trading forex

Il 27/03/2018, l’autorità europea di vigilanza nei mercati finanziari, l’ESMA (ovvero European Securities and Markets Authority) ha varato nuove e più severe regole per gli investimenti, estendendo le normative al mondo del trading online, sia sul Forex trading (trading in valute) che sul trading in obbligazioni e materie prime.

Ma cos’è l’ESMA e com’è strutturata? L’ESMA, come abbiamo già detto, è un’autorità europea di vigilanza ma è indipendente dall’UE e ha come obiettivo principale la tutela degli investitori, garantendo un soddisfacimento delle esigenze cercando di promuovere l’integrità, la trasparenza e l’efficienza del mercato finanziario, continuando però a riconoscere le responsabilità degli investitori.
Il consiglio delle autorità di vigilanza comprende:

  • I responsabili delle 28 autorità nazionali;
  • Osservatori di tre nazioni: Islanda, Liechtenstein e Norvegia;
  • Osservatori della commissione europea;
  • Un rappresentate dell’Autorità bancaria europea;
  • Un rappresentante dell’Autorità europea delle assicurazioni e pensioni aziendali e professionali;
  • Un rappresentante del Comitato europeo per il rischio sistemico.

L’agenzia si occupa di svolgere quattro diversi tipi di attività:

  • Valutazione dei rischi per gli investitori fornendo avvertenze e informazioni attraverso i registri e le banche dati pubblici;
  • Completamento del codice unico al fine di migliorare il mercato dell’UE elaborando nuove leggi come quelle che andremo ad analizzare tra poco;
  • Promozione della standardizzazione delle pratiche di vigilanza al fine di migliorare l’efficienza del settore finanziario e rendere più accessibili i controlli;
  • Vigilanza diretta di alcuni organismi finanziari proprio per il sopracitato obiettivo della trasparenza.

Descritta in questo modo l’agenzia viene considerata come un vantaggio per numerosi settori e soggetti interessati tra cui l’economia, le autorità di vigilanza, il settore dei servizi finanziari, gli investitori istituzionali e i consumatori al dettaglio, i prestatori di servizi e gli utilizzatori dei mercati. Insomma, sembra beneficiare molti, ma per trarre vantaggio da qualcosa occorre prima conoscerla ed essere sempre informati sui cambiamenti e le leggi vigenti, al fine di poter rendere la propria esperienza il meno rischiosa possibile.

Quali sono le nuove regole e cosa è cambiato e come impattano sugli operatori del trading?

Le regole dell'Esma per il Trading Forex

Le regole imposte dall’Autorità europea allargate anche al trading online non hanno riscontrato molto favore tra i broker perché sono limitanti, se da una parte puntano a tutelare i trader e gli analisti dall’altra ne limitano le potenzialità e la natura stessa del trading. Ciò che, infine, ha contrariato i broker è la tempistica di adeguamento alle normative: due mesi per allinearsi.

Il primo punto su cui si soffermano le nuove regole ESMA riguardano la tutela informativa, vale a dire il principio in base a cui bisogna tutelare i trader dall’eccessiva o aggressiva promozione dei broker sulle offerte commerciali e di investimento su specifici prodotti finanziari. Si cerca, dunque, di ridurre la pressione del marketing che spesso non coincide con la reale qualità del servizio offerto.

Un altro punto fondamentale su cui l’ESMA ha imposto delle nuove regole è la restrizione sulle leve finanziarie. Le leve sono degli “accorgimenti” tramite le quali si possono amplificare gli utili – ma anche le perdite – in misura rilevante. L’ESMA ritiene l’impiego delle leve una funzione non idonea ai trader retail – piccoli investitori privati – al punto da vietarle o scoraggiarne l’utilizzo riducendone gli effetti. Infatti, la nuova policy sul leverage prevede per gli investitori cosiddetti “al dettaglio” l’obbligo di accettare leve massime di 30:1 per le coppie di Forex e una leva massima di 20:1 per le coppie di valute non principali. Inoltre, per le altre tipologie di investimento sono previste le seguenti leve massime:

  • Oro e indici principali: 20:1;
  • Materie prime e indici secondari: 10:1
  • Azioni: 5:1;
  • Cripto-valute: 2:1

Ciò significa un rischio più calcolato, minori rendimenti, ma anche minori perdite.

Un terzo principio regolamentato dall’ESMA riguarda, infine, la protezione del denaro degli investitori promuovendo delle garanzie contro il saldo negativo. La protezione degli investimenti è una delle regole che è stata favorevolmente accolta sia dai broker che dagli investitori.

Come cambia il forex trading con le regole ESMA?

Le nuove regole ESMA hanno impattato sul forex trading in modo diverso e in gradi diversi. Nella maggior parte dei casi, i trader non sono stati costretti a modificare le proprie abitudini e la sensazione di maggior “trasparenza” è rassicurante. Le regole che hanno riscontrato maggior impatto sulle abitudini di investimento sono:

  • La segregazione dei conti: con questa regola i broker non possono mescolare i conti degli investitori con quelli della propria società; si vuole evitare, in questo modo, che i fondi presenti nei vari account siano utilizzati per altri scopi, leciti o illeciti.
  • Divieto di offrire il servizio di opzioni binarie ai trader retail: le opzioni binarie sono degli strumenti finanziari derivati molto conosciuti e utilizzati, sebbene siano stati sostituiti in termini di popolarità da altre forme di investimento “più” rischiose come i contratti derivati. Le opzioni binarie sono vietate per la clientela retail, mentre la loro negoziazione è riservata alla sola clientela professionale.
  • Abbassamento della soglia delle leve finanziarie: la soglia delle leve è stata abbassata a seconda della tipologia di asset (come illustrato nel paragrafo precedente).
  • Obbligo di chiusura graduale della posizione in caso dello sforamento del 50% del margine impegnato dall’investitore: ciò significa che il broker p intermediario finanziario deve procedere alla chiusura forzata di una posizione qualora si sia già eroso il 50% del capitale investito.
  • Divieto per i broker di proporre bonus promozionali: inclusi i bonus di benvenuto –per indurre a registrarsi sulle piattaforme di trading, nonché altre tipologie di agevolazioni.

Le nuove regole tutelano davvero l’investitore?

Le nuove regole ESMA tutelano sicuramente il trader retail, cioè l’investitore poco esperto e non professionista. Molti dei principi ispiratori delle nuove regole ESMA erano già state adottate da alcuni tra i broker più affidabili e seri a tutela dei propri investitori registrati.

Tuttavia, chi volesse continuare – a proprio rischio – a praticare una tipologia di trading forex speculativa e azzardata ha modo di poterlo fare, attuando alcuni escamotage:

  • Le regole ESMA valgono solo per l’Europa, ciò significa sostanzialmente che per continuare a operare in modo rischioso e senza limitazioni è possibile aprire un proprio account presso una piattaforma broker extra-UE. Il rischio di incorrere in truffe e operatori disonesti è alto, in questi casi, per cui vale la raccomandazione di affidarsi solo ed esclusivamente a broker stranieri regolamentati, affidabili, non situati in aree geografiche “ombra” o considerate fiscalmente troppo “paradisiache”. È importante nella scelta del broker prediligere coloro che possono offrire garanzie simili a quelle proposte da broker europei e tutelati.
    • Per scegliere un buon broker extra-ue dovete puntare su:
    • Affidabilità: sarebbe un grave errore sfuggire alle limitazioni imposte dall’ESMA per poi essere ingannati operando su piattaforme non adeguate;
    • Asset e listini disponibili: utili al fine di organizzare il proprio investimento nel migliore dei modi, attraverso un portafoglio differenziato;
    • Costi di ammissione: essi sono importanti sia che si scelga di investire sul breve periodo che sul lungo, è importante avere un broker che offra commissione basse e spread tra buy e sell ridotti perché ogni euro speso per le commissioni è un euro in meno all’ipotetico profitto;
    • Altre autorizzazioni: tutte le economie sviluppate hanno enti di controllo e vigilanza sui mercati.

    Scegliere non è mai semplice, soprattutto quando in gioco vi sono dei soldi ed è per questo che bisogna prestare molta attenzione magari dando prima un’occhiata alle varie recensioni presenti online e non sui broker no ESMA ritenuti sicuri da team di esperti o da semplici investitori che li hanno provati.

  • Qualificarsi come investitori professionisti per continuare a operare con broker europei. Una seconda “scappatoia” alle regole ESMA è quella di qualificarsi come investitori professionisti, ai quali, invece, non sono applicate le regole restrittive ESMA. Per qualificarsi come investitore esperto è necessario – in fase di apertura dell’account – rispondere a un questionario che mette alla prova le conoscenze e le competenze finanziarie nonché il patrimonio. Al termine del questionario – o autocertificazione – l’intermediario finanziario esamina le risposte e valuta l’effettivo grado di conoscenza e se attribuire la classe di investitore professionista.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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