Dopo aver parlato di FXmasterboot, oggi vi presentiamo un approfondimento per parlare del broker Go Capital FX e dei suoi punti di forza. La cautela nel trading online non è mai troppa (come ci insegna la Consob). Il ricco mondo di piattaforme broker che promettono di offrire servizi eccellenti ed efficaci per guadagnare molto e in poco tempo proliferano sul web. Alcuni broker sono affidabili, altri meno, altri si rivelano delle vere e proprie truffe. Go Capital FX è un broker truffa o nella migliore delle ipotesi poco affidabile. Ecco una guida che aiuta a capire in cosa questo broker è poco trasparente e perché è bene diffidare.

I campanelli di allarme per individuare un broker poco affidabile

Un broker poco trasparente si nota subito dal suo sito. Quando si accede all’homepage di Go Capital FX si notano subito due elementi:

  • Le condizioni di trading non sono specificate all’interno del sito;
  • Vanta l’utilizzo della piattaforma MT4.

La piattaforma MT4 per il trading online è la più utilizzata dai broker, indipendentemente dal fatto che siano sicuri e affidabili, poiché la piattaforma viene data in gestione (a noleggio) ai vari broker perché fornisce tool informatici avanzati il cui utilizzo da parte dei broker dipende dalla loro onestà e trasparenza nel proporli ai clienti. Un ulteriore elemento di sospetto è l’applicazione di uno spread di 3 pips su scambi di valuta come €/$, molto superiore alla media del settore ed è indice di un interesse da parte del broker a fare cassa sulle perdite dei trader. Ancora più sospetto è il fatto che lo spread “dichiarato” è di 1,5 pips.

Una delle raccomandazioni più frequenti che si rivolge ai trader – neofiti o esperti – è quella di verificare che il broker sia regolamentato. Sul sito di Go Capital FX si dichiara che la società appartiene al gruppo Lancelot Limited Equity Ltd con sede nella Repubblica Dominicana; ma all’interno dei termini e condizioni di utilizzo non si fa riferimento ad alcun ente o autorità di regolamentazione, lasciando presumere che la società non sia sottoposta a controllo finanziario, né abbia una licenza. Inoltre, la Repubblica Dominicana è nota per i suoi standard di regolamentazione tutt’altro che severi e per una fiscalità ambigua. La mancanza di un’autorità di riferimento presso cui rivolgersi in caso di frode, truffa o rifiuto nel restituire il capitale è un elemento di allarme importante che non prescinde dalla piattaforma che si utilizza. Infatti, Go Capital FX pur utilizzando una piattaforma valida come MT4 – Meta Trader 4 non significa che il broker sia altrettanto valido e trasparente. 

Un’altra raccomandazione frequente è quella di rivolgersi a broker che offrono un conto demo con il quale fare pratica con denaro virtuale prima di decidere di aprire un conto reale. Go Capital FX offre, in realtà, un conto demo attraverso il quale è possibile verificare come lo spread applicato sugli scambi di valuta non è di 1,5 pips come dichiarato sul sito, ma di 3 pips: che sia pubblicità ingannevole o errore, un broker professionale non dovrebbe rivelare incoerenze tra ciò che offre ai trader e ciò che realmente applica. Se non è una truffa, è quanto meno la prova di mancanza di serietà.

Per gli amanti del trading rischioso con leva, potranno trovare interessante l’offerta da parte di Go Capital FX di una leva con rapporto 1:100, ma questo parametro non è in regola con i nuovi sistemi imposti dall’ESMA (European Securities and Markets Authority) e approvati da tutti i mercati finanziari internazionali. Una leva alta presuppone un forte rischio: perdere più di quanto inizialmente investito (ma anche guadagnare di più, in caso di vincita). È un azzardo che l’ESMA cerca di calmierare, ma che un broker offshore come Go Capital FX ignora o non rispetta.

Altri elementi negativi che giocano a sfavore di Go Capital FX è la mancanza di trasparenza rispetto alle condizioni di trading e all’apertura dell’account:

  • Non vi sono informazioni chiare su un eventuale deposito minimo richiesto;
  • Nessuna informazione sulla gestione dei proventi e la ripartizione dei profitti;
  • Nessuna chiarezza sul conto titoli e sui servizi di deposito e prelievo;
  • Nessuna garanzia sul capitale investito;
  • Nessun riferimento a enti e autorità di supervisione.

È bene ribadire che i broker regolamentati – oltre a sottoporsi a severi controlli – sono obbligati a istituire fondi di garanzia per i clienti, a depositare i capitali di trading presso banche che detengono conti segregati e fornire assicurazioni contro il fallimento o i furti. Tutti i broker regolamentati offrono garanzia di default obbligatoria fino a 20 000 €.

Cosa rende allettante, ma ingannevole Go Capital FX

I due elementi principali che traggono in inganno i trader che scelgono Go Capital FX sono:

  • La piattaforma MT4, considerata un vantaggio per tutti i trader del mondo, ma non è garanzia di onestà del broker;
  • Il conto demo, che tutti i principali broker regolamentati offrono ai propri utenti per fare pratica prima di investire denaro reale.

MT4 è effettivamente un software valido per fare trading, ma il suo utilizzo prevede che il broker che lo gestisce fornisca ai suoi clienti gli strumenti giusti per sfruttarlo al meglio.

Anche la possibilità di aprire un conto demo gratuito è considerato un elemento favorevole nel valutare un broker ed è l’unico punto a favore di Go Capital FX; essendo un broker offshore e non regolamentato secondo le norme internazionali, è possibile utilizzarlo solo limitatamente al mercato dominicano di riferimento. La realtà è che pur non avendo una licenza adatta a operare sui mercati internazionali regolamentati come quello europeo, statunitense, australiano e giapponese, di fatto il broker contatta clienti europei e statunitensi illegalmente.

Go Capital FX promette al trader la gestione del proprio conto tramite versamenti e prelievi con carta di credito VISA e MasterCard  o tramite bonifico bancario, ma le disposizioni sul conto sono “inquietanti”:

  • In caso di inattività del conto o di conto dormiente per 90 giorni consecutivi viene applicata una commissione da 38 a 50 dollari al mese. Una commissione eccessiva.
  • Il broker dichiara di non applicare commissioni sui prelievi, ma allo stato dei fatti ciò non corrisponde alla realtà.

Per verificare la correttezza delle informazioni di un broker occorrerebbe registrarsi, versare solo la quota capitale minima richiesta, procedere con un prelievo e verificare se vengono applicate commissioni o vi sono palesi ritardi nell’effettuare la richiesta inoltrata. Ritardi o mancata esecuzione dell’ordine sono sinonimi di poca serietà. La registrazione, però, presuppone che si lascino i propri dati in balia di soggetti poco affidabili o sospetti, per cui si raccomanda di soffermarsi già ai primi campanelli di allarme prima di procedere all’apertura di un conto – seppur demo – presso un broker non trasparente.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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