Nel mondo della finanza il Trading significa “speculare” in borsa, cioè comprare e vendere titoli con profitto. Da alcuni anni, grazie all’avvento di internet e della sua diffusione mondiale, il social trading ha aperto ai piccoli investitori con il trading online. Esistono quindi delle piattaforme online che ci permettono di comprare e vendere titoli online con profitto e con un investimento iniziale relativamente basso.

Naturalmente questo porta a numerosi rischi, e, se non si studia il mercato, rischiamo semplicemente di “scommettere” sui titoli azionari, con grande probabilità di perdere i nostri investimenti.

Spesso, nonostante lo studio dei mercati e dei suoi meccanismi, potremmo trovarci in difficoltà nel capire su quali titoli investire i nostri soldi ed evitare così perdite di denaro (che comunque potrebbe esserci anche con investimenti oculati).

Come in tutti gli ambiti, anche nella finanza, il miglior modo per studiare e capire quali sono le cose migliori da fare è rivolgersi ed osservare i professionisti del settore.

Con questa filosofia nasce il Social Trading: la possibilità, tramite una piattaforma, di investire copiando i migliori professionisti del settore, sempre in proporzione con il proprio budget d’investimento.

Come Funziona

Come già detto precedentemente, internet ha permesso al social trading di diffondersi anche tra le persone più comuni e basta poco per aprire un piccolo conto e cominciare ad investire.

Il primo passaggio da effettuare è l’iscrizione su un sito broker, dove creeremo il nostro conto e effettueremo il nostro deposito con la cifra d’investimento desiderata.

Il nostro consiglio è quello di rivolgersi ai siti più famosi e di cui siamo sicuri essere certificati ed autorizzati dalle autorità competenti. Tra questi l’unica discriminante potrebbe essere legata al deposito minimo che possiamo effettuare, che a seconda dei casi, oscilla tra i 500 ed i 1000€, o all’esistenza di qualche servizio complementare, ma in ogni caso ogni piattaforma è molto valida e sicura.

Fatta l’iscrizione ed il deposito, nei siti sarà presente una sezione apposita dove possiamo analizzare tutti gli investimenti degli azionisti più famosi e capaci e “copiare” il loro portafoglio d’investimento.

Questo quindi ci permetterà di sentirci più sicuri, soprattutto all’inizio, e poter contare su percentuali di rischio leggermente inferiori, visto che affidiamo parte del nostro successo a persone che sanno cosa stanno facendo.

 social Trading

Naturalmente il social trading non è una miniera d’oro, ma con un accurata analisi e gestione del denaro possiamo ottenere ottimi risultati.

Come scegliere il trader da copiare

Dopo aver definito i parametri iniziali per il nostro social trading arriverà il momento di scegliere quali trader seguire e copiare i loro investimenti (sempre in proporzione con il nostro capitale naturalmente).

Entrando su qualsiasi piattaforma noteremo che il numero di persone da poter seguire sono tantissime e che ognuna di esse, nella sua pagina personale, ha una serie di dati che ci permettono di capire come stanno andando i suoi investimenti e come si muove sul mercato.

Tramite tutta una serie di grafici e dati, possiamo controllare quanti investimenti fa il trader a settimana, su quali azioni investe di più e per più tempo, quanto profitto genere o non genera annualmente e così via.

Le caratteristiche da tenere in considerazione per ilSocial Trading sono molteplici, vediamone alcune:

  • Controlliamo l’attività del trader: puntiamo su professionisti che sono attivi da almeno un anno (così da avere un quadro completo di come si muove su un intero arco di tempo rilevante), e consideriamo anche quanto tempo investe per aggiornare e modificare i suoi investimenti nel tempo:
  • Analizziamo le persone che lo seguono: va da sé, che i trader miglior attirano molte persone, analizzando i follower possiamo avere ancora più dati per capire se è il tipo di persona che può esserci utile. Più follower vuol dire più persone che hanno analizzato il suo operato, più dati e più recensioni;
  • Analizziamo l’indice di rischio: ogni trader, ha il suo indice di rischio che troviamo insieme a tutti i dati che ci vengono forniti dalla piattaforma. Analizziamo questo numero, in confronto con il margine di profitto che ha generato negli ultimi periodi ed avremmo già un quadro chiaro della situazione.

Differenze tra social trading e copy trading

Come spiegato precedentemente il Social Trading è una forma di diffusione globale di conoscenze, più o meno veritiere, su quello che è il mercato borsistico. Ovviamente il poter prendere spunto da chi ne capisce più di noi è senza ombra di dubbio un vantaggio per i meno esperti ma allo stesso tempo ci lascia nel limbo e nel dubbio se stiamo facendo la cosa giusta: se tutti vanno a destra anche noi andremo a destra ma non è detto che la scelta sia quella corretta.

E in mezzo a queste nuove forme di investimento ne è nata una che può essere definita come una branca del Social Trading: ovvero il Copy Trading.
In molti, soprattutto nel web, commettono l’insano errore di scambiare le due cose o quantomeno di renderli pari. In realtà, e come suggerisce il nome stesso, il Copy Trading basa il suo operato sulla vera e propria emulazione. In che senso?

Alcuni siti di trading permettono ai clienti di ‘copiare’ l’operato di un trader: aprendo questa collaborazione ci affidiamo in tutto e per tutto a cosa fa questo soggetto che possibilmente nemmeno conosciamo. Se il trader apre una posizione anche noi, dopo aver accettato la collaborazione, apriamo la medesima posizione e se il trader decide di chiuderla anche noi, di conseguenza, la chiudiamo.

Questa per sommi capi l’identificazione del Copy Trading anche se va sottolineato che viene pur sempre rilasciata la possibilità all’affiliato di chiudere anticipatamente la posizione rispetto al trader: se per esempio in questo momento l’affare sta portando un guadagno netto di dieci euro possiamo decidere di incassare questo guadagno mentre la posizione del trader rimane aperta. Chiaro?

Inoltre, anche questo va sottolineato, nel momento in cui si stipula tale affiliazione si può ‘concedere’ solo il 20% del portafoglio totale: ad esempio di un budget di cento euro possiamo concederne solo venti con la possibilità di utilizzare gli altri ottanta per altre affiliazioni.
Il Copy Trading, comunque, non deve illudere con la possibilità di grandi guadagni in pochissimo tempo: anche i trader più esperti incappano in scelte assolutamente sbagliate e quindi anche noi potremmo ritrovarci a leccare le ferite.
Ultima chiosa, dunque, la differenza che passa tra il Copy e il Social Trading: mentre il primo, di fatto, non lascia autonomia di scelta in quanto decidiamo di delegare un terzo a gestire le nostre operazioni con il Social possiamo ascoltare i consigli degli esperti, e quindi della massa, e poi decidere in modo autonomo in base al fatto se abbiamo fiutato l’affare o meno…

Speriamo di avervi spiegato al meglio il concetto di Social Trading.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group