Brexit è al centro dell’attenzione mediatica fin dal giorno dopo l’esito del referendum britannico che – inaspettatamente – ha decretato l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea innescando una serie di conseguenze politiche, economiche e sociali da dipanare tramite accordi puntigliosi con l’UE.

Brexit è anche uno dei termini più ricercati sui motori di ricerca e sempre più familiare nel linguaggio comune, al punto da essere utilizzato come “esca” su siti che propongono trading online su opzioni binarie o trading forex su valute europee. In particolare, si segnala di prestare attenzione all’impiego del cosiddetto software Brexit Bot e di sedicenti piattaforme di trading online come Brexit Soldi Facili, sistemi che non hanno a che vedere né con Brexit, né con il trading certificato.

Cos’è il software Brexit bot per il trading in opzioni binarie

Il termine Brexit è utilizzato in questo caso per attirare gli operatori nei mercati finanziari, ma in realtà non è una vera e propria piattaforma di broker, ma un software elaborato per la gestione di denaro in modo poco limpido e soprattutto non autorizzato da alcun organo ufficiale a operare nel sistema.

Il software è stato sviluppato da Paul Harrison – la cui identità è dubbia – e viene presentato come uno strumento infallibile in grado di anticipare le fluttuazioni di valuta nel mercato Forex, grazie a un algoritmo rivoluzionario che garantisce profitti di guadagno al 100% delle negoziazioni. A sostenere la validità dello strumento, una serie di testimonianze risultate false perché è stato dimostrato che le testimonianze rese sono fatte da attori pagati per la commercializzazione del prodotto. È bene, infine notare che i migliori software legittimi e collaudati per operare nel trading, allo stato attuale, hanno un tasso di rendimento massimo dell’85% e non del 100%.

Cosa c’entra Brexit? Il software si caratterizza per metodi aggressivi di trading, facendo leva sul trader psicologicamente convinto dell’incertezza economica derivante dall’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea e quindi si stimolano forme di trading ad alto rischio, puntando sulla volatilità, un trading adrenalinico con promesse di guadagno – partendo da un deposito di 250 € - irrealistiche come 26.000 € in un giorno, 180.000 € in una settimana fino a 1 milione in sei settimane.

È notorio che nessuno regala i soldi e le promesse di guadagni facili devono essere prese con le dovute distanze perché nel trading reale è più facile perdere il capitale che guadagnare.

Ciò che attesta la mancanza di affidabilità di questo software sono:

  • L’assenza di un certificato di legittimità a operare nei mercati (Regolamentazione Cysec e lista CONSOB);
  • L’assenza di una versione demo gratuita per fare pratica;
  • La mancanza di trasparenza sia nella comunicazione che nella presentazione del software;
  • L’assenza di assistenza.
  • Un deposito minimo richiesto troppo alto.

Brexit Soldi Facili è una piattaforma affidabile?

Una piattaforma di trading online che attira molti trader ignari è “Brexit Soldi Facili” e si caratterizza anche questa per un certo livello di “aggressività” nello spingere ad aprire un conto su una piattaforma che promette un robot capace di generare segnali automatici di auto trading e guadagni sopra la media. I robot cosiddetti funzionanti sono quelli in grado di generare delle statistiche reali e delle percentuali di vincita in grado di fornire gli elementi per valutare l’attendibilità del sistema. Quindi, la promessa di guadagnare 1 milione di euro in un’ora è impossibile oltre che irrealistica.

La promozione mediatica è interamente impostata sulla facilità dei guadagni e sull’uso di un sito civetta promozionale costruito appositamente per attirare avventori. La comunicazione non risulta trasparente, non si allude mai ai rischi del trading e lo si presenta come un gioco. La pubblicità è quindi ingannevole e di per sé è un reato.

La piattaforma non permette di identificare univocamente il proprietario, il quale in alcune versioni si chiama Valentino Albanini, in altre Francesco Battoni, Hans Gutbergen nella versione tedesca (brexit profit), o Darren Ryler in quella inglese (brexithack).

Cosa c’entra Brexit? Anche in questo caso, il termine Brexit non ha nulla a che vedere con il trading online ed è solo un termine mediaticamente efficace per il marketing. La leva sul “fattore Brexit” non deve trarre in inganno perché l’iter di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea impatterà sulla valuta della sterlina nella misura in cui è noto che non è mai appartenuta alla Zona Euro, quindi le oscillazioni che la moneta inevitabilmente subirà saranno prevalentemente legate a scelte politiche ed economiche che ne influenzeranno l’andamento. Ipotesi che nella realtà ancora non trovano attuazione e che sono di fatto imprevedibili.

Gli elementi che inducono gli esperti a ritenere la piattaforma Brexit Soldi facili inaffidabile sono:

  • L’assenza di una registrazione presso la CONSOB e l’adesione alla regolamentazione CySec obbligatoria per operare in Italia nel trading online;
  • L’assenza di un demo per testare l’efficacia dello strumento;
  • L’assenza di una licenza.

Molti sono, inoltre, i commenti negativi sui forum specialistici di chi ha provato a fare trading con Brexit Soldi Facili, non solo con guadagni irrisori rispetto alle promesse, ma anche con notevoli perdite finanziarie.

Sebbene finora, si è presentato Brexit Soldi Facili come una “piattaforma” di trading, in realtà funziona come un bot o software di trading automatico. Per aprire un account gratuito è necessario registrarsi presso un broker su un sito non autorizzato attraverso il quale iscriversi all’accesso del software ed effettuare un deposito minimo di 250 € solo tramite carta di credito – non accetta altre forme di pagamento. Il trading automatico pone il problema di non poter scegliere il broker con cui utilizzare il bot, né di personalizzare i settaggi.

La psicologia ed il trading online

Per avere successo nel campo del trading online occorre avere varie conoscenze, più o meno specifiche, legate sì al mondo finanziario ma non occorre mettere da parte la psicologia e l’importanza dell’esperienza.
Il giusto approccio psicologico a questo mondo rende l’esperienza più o meno semplice da affrontare, come è possibile immaginare, gli operatori non fanno che sviluppare delle strategie volte ad ottenere maggiori guadagni e di conseguenza imparare a gestire le proprie emozioni è essenziale al fine di rendere l’attività di trading un piacere e non un’ulteriore fonte di ansie, paure, stress.
Il primo passo riguarda sicuramente la scelta di creare un piano iniziale e cercare di rispettarlo il più possibile, senza effettuare manovre pericolose o cambiamenti repentini: il mercato è in continuo cambiamento, questo è vero, ma anche se ti sembra che le cose stiano andando per il verso sbagliato non demordere e impara a fare delle scelte equilibrate.

Le emozioni che ci influenzano

Naturalmente siamo degli esseri umani e in quanto tali non riusciamo a lasciare le nostre emozioni fuori, ma in questo caso specifico è importante tenerle sotto controllo per evitare perdite economiche e di salute.

La prima emozione con cui probabilmente si ha a che fare è la paura, sia quella derivante dalla poca conoscenza di grafici, tabelle e informazioni con cui avrete a che fare, sia quella causata dalla possibilità di perdere quanto investito.

Senza che ve lo dica io, la paura può essere un fattore limitante e quindi è importante che veniate a conoscenza dei rischi nel trading senza però lasciarvi sopraffare dal timore: quello che vi occorre è tempo e comprensione di quanto si sta facendo, tenendo bene a mente il motivo per cui lo stai facendo.
Il tuo peggior nemico, però, può essere l’avidità: una delle prime cose che dovrete cercare di imparare è comprendere quando arriva il momento di lasciar perdere e intascare i profitti, senza pensare che “ancora un po’” non farà male a nessuno, questa capacità di accontentarsi vi aiuterà ad affrontare anche i momenti negativi, non sempre facili da superare.
Infine, ricordatevi di essere ottimisti, senza confondere l’ottimismo con la speranza che può risultare in questo caso inutile. Pensare positivo infatti è importante per un trader (come nella vita in generale) ma a volte può farvi perdere il controllo finendo per creare fiducia nei confronti di qualcosa di incoerente (perché in costante mutamento) come il mercato finanziario.

Come difendersi

Il trading online e il trading automatico non sono da demonizzare in assoluto perché è comprovato che vi sono sistemi certificati che funzionano, utilizzati dagli stessi analisti ed esperti dei mercati finanziari, ma con i quali non è certo possibile effettuare guadagni stratosferici, se non dopo molta esperienza nell’interpretare i segnali di mercato e intuire i fattori di rischio e convenienza.

Il consiglio sempre valido per chi desidera intraprendere degli investimenti attraverso il trading online è quello di verificare sempre l’attendibilità di una piattaforma, di controllare le licenze e la registrazione presso enti e organismi nazionali e internazionali certificatori, di fare attenzione anche alla veste grafica, agli strumenti di analisi offerti, alle modalità di pagamento e deposito, al tipo di registrazione e soprattutto … diffidare dalle promesse di guadagni facili!

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group