L'analisi tecnica del forex e quella fondamentale rappresentano in realtà due correnti di pensiero ben distinte e lontane fra loro. Andremo ora a spiegare cosa sia questo tipo di operazione e come possa interfacciarsi con lo studio fondamentale. Spiegheremo, inoltre, perché siano entrambe importanti per la buona riuscita di un investimento.

Analizziamo i Trend e le linee di tendenza in base al calendario

Si tratta di analizzare come sta operando un trader professionista e copiare il tipo di operazione tramite il proprio broker: in questo modo è possibile interagire con il mercato del forex in tempo reale e verificare immediatamente se ne è valsa la pena.

Analisi tecnica del forex, una guida per lo studio e la formazione!

Prima di procedere con gli approfondimenti, proviamo a farvi da guida per l'analisi tecnica del forex  stabilire alcuni concetti relativi al forex in generale: con questo termine si va a riassumere il concetto di scambio di valuta estera, ovvero exchange market, che può essere considerato ad oggi il mercato più importante a livello internazionale per quanto riguarda le transazioni economiche.

Durante ogni giornata, circa 2000 miliardi di dollari vengono scambiati nei mercati FX di tutto il mondo, attraverso le transazioni operate da banche centrali, multinazionali, governi mondiali e speculatori. Questo tipo di struttura economica ha avuto origine nel 1971 nel momento in cui sono entrati in scena sul mercato i cosiddetti tassi di cambio fluttuanti, impediti fino a quel momento dall'accordo di Bretton Woods secondo il quale era impossibile effettuare speculazioni di questo tipo sui mercati valutari.

Da quanto questi accordi sono entrati in vigore, a ridosso della seconda guerra mondiale, l'obiettivo è stato quello di rendere stabili le valute internazioniali fissando dei tassi di cambio di riferimento con il dollaro; quest'ultima valuta veniva rapportata poi all'oro, il cui cambio era fissato a 35 dollari l'oncia. Prima del 1944 e di Bretton Woods, l'oro veniva impiegato come unità di misura delle valute, ed in questo modo era possibile evitare svalutazioni del denaro fatte a regola d'arte da parte di chi governava i paesi.

Forex euro dollaro: analizziamo il movimento dei prezzi della valuta di base (con un occhio al tasso di cambio)

analisi tecnica del forex

Con il diffondersi dell'elettronica e dei calcolatori, il mercato finanziario ha subito una forte trasformazione, trasformando Londra nel principale centro dedicato al forex, grazie anche all'avvento dell'Euro dollaro, una valuta di quotazione necessaria ad assicurare che gli USA bloccassero i proventi della vendita del petrolio depositati fuori dal territorio statunitense.

I calcoli: quanto contano le opinioni dei player nel mondo del Forex? Prima di tutto contano le strategie e i software che si usano (diffida di quelli gratis)

Gli studi tecnici sono basati sulla probabilità e lo stesso mercato non si fonda sull'esattezza ma sul calcolo probabilistico. Essendo l'opinione degli attori del mercato a dare peso alle previsioni sullo stesso, non avremo mai dati esatti ma solo dati che si ripetono nel tempo e che sono soggetti a cambiamenti repentini e imprevedibili.

Lo studio dell'analisi tecnica del forex é sufficiente per un ottimo investimento? Come fare?

Se, ad esempio, i risultati delle due analisi tecniche sono discordanti, significa che l'investimento é rischioso e conviene cambiare obiettivo. In conclusione bisogna sempre tenere a mente che più analisi si effettuano più si riduce al minimo la probabilità di errore sull'investimento. In un altro articolo parleremo in modo più approfondito dell'analisi fondamentale e delle sue caratteristiche.

Analisi macroeconomica in tempo reale e giornaliera

Anche il mercato valutario si basa sul principio fondamentale della teoria economica, il quale stabilisce che il prezzo di un prodotto è caratterizzato dall'incontro di domanda e offerta.

La richiesta di una valuta è collegata al suo approvvigionamento: la domanda arriva in particolar modo dagli importatori che acquistano beni e servizi e dagli investitori, che sono attratti dal possesso di titoli qualificati in quella stessa moneta. Da sottolineare come la determinazione del prezzo e dunque della forza e della stabilità di una moneta sia legata anche alle condizioni economiche, commerciali e finanziarie di un paese. Il collegamento è costituito dalle reazioni delle autorità monetarie. In questo caso si parla comunque di variabili macroeconomiche (che contribuiscono ad influenzare i tassi di cambio) tra le quali possiamo certamente annoverare:

  • bilancia dei pagamenti: si tratta di un documento contabile che registra l'import/export di beni e servizi (con l'eventuale deficit/surplus finanziario che ne deriva)
  • il differenziale tra i tassi d'interesse tra due aree valutarie: il suo incremento produce un apprezzamento della moneta che assicura una remunerazione maggiore. Tassi d'interesse al rialzo segnalano di solito un andamento positivo dell'economia.
  • tasso d'inflazione: un tasso crescente rende meno competitive le merci che sono pronte per l'esportazione. Un probabile riequilibrio potrebbe arrivare dal deprezzamento della valuta.
  • differenziale crescita/produttività: uno Stato che vanta un apparato industriale e tecnologico all'avanguardia attira nuovi capitali destinati agli investimenti. Tutto ciò produce un apprezzamento della valuta del paese.
  • offerta di moneta
  • Pil dello Stato
  • mercato del lavoro: un basso tasso di disoccupazione è segno di un'economia che si sta espandendo.

Dati macroeconomici: ti consigliamo di leggere dei libri e/o dei pdf sull'argomento

Si dividono solitamente in quattro categorie:

  • Indicatori di fiducia

    • Ifo: l'indice esprime la situazione generale dell'economia tedesca (se è in fase crescente e si trova al di sopra dei 100 punti indica che l'economia è in fase espansiva). Viene calcolato tramite delle indagini statistiche commissionate ad un campione di più di 6000 aziende.
    • Zew: esprime la fiducia di più di 300 investitori istituzionali in Germania (riguarda anche l'intera area Euro).
    • Cci: esprime invece la fiducia dei consumatori sul suolo americano (viene rilasciato mensilmente). Nel momento in cui assume dei valori elevati, i consumatori tenderanno ad accrescere il proprio volume di acquisto.
    • Il Pmi di Chicago: rappresenta un indice regionale che nasce da un'indagine fatta con più di 100 aziende del settore manifatturiero della zona.

  • Indicatori che riguardano l'attività economica generale tipo:
    • Il Pmi di Chicago: rappresenta un indice regionale che nasce da un'indagine fatta con più di 100 aziende del settore manifatturiero della zona.

    • L'Ism manifatturiero: rappresenta un indice nazionale per quel che riguarda l'industria manifatturiera statunitense.

    • Philadelphia Fed index: rappresenta un altro indice globale per l'industria manifatturiera statunitense. Rispetto ai precedenti riesce a cogliere in maniera più tempestiva i cambiamenti che avvengono nell'attività di settore.

    • Gli ordini di beni durevoli: registra la variazione dei nuovi ordini all'industria manifatturiera

    • Gdp/Pil: Il Gdp/Pil è un dato che riassume l'andamento generale dell'economia di un paese (costituisce la versione americana del PIL europeo
    • I dati più importanti relativi al mercato immobiliare sono i permessi di costruzione e la vendita di casa.

    • Particolare rilevanza nell'ambito dello studio del mercato del lavoro, assumono i sussidi di disoccupazione, i nuovi posti di lavoro e il tasso di disoccupazione

  • Indicatori riferiti all'inflazione:
     
    • prezzi al consumo e alla produzione: I prezzi al consumo misurano l'andamento del costo della vita in base alla variazione di alcuni prodotti base destinati ai consumatori. Viceversa i prezzi alla produzione si occupano di registrare le variazioni dei prezzi di quei prodotti che servono per la fase di produzione.

  • Indicatori che si riferiscono all'attività delle Banche centrali: influiscono sull'andamento delle diverse valute tramite alcuni interventi diretti sui cambi di riferimento e tramite la pubblicazione di report di riferimento.

    • Fed
    • Bce
    • Boe
    • Snb
    • Boj
    • Pboc

Candele giapponesi, medie mobili, supporti, resistenze e oscillatori. Vediamo qual è la tendenza di mercato

Chiudiamo l'articolo di oggi sull'analisi tecnica del forex con un invito: consultate il nostro approfondimento sulle Candele Giapponesi (candlestick e candele inside e outside); vi aiuterà ad analizzare le modifiche che il mercato prende soprattutto nella sua inclinazione più veniale. Se poi prendete la cosa con il giusto interesse possiamo consigliarvi anche un'altra lettura: si tratta delle medie mobili, che rappresentano un valido indicatore che serve a minimizzare la volatilità dei prezzi di un particolare strumento finanziario. Supporti e le resistenze sono altresì dei concetti che si inseriscono in questo scenario, perché vanno ad illustrare delle soglie di prezzo che creano di fatto dei blocchi per i vari trend (rialzisti o ribassisti). Sempre in tema di approfondimenti, vi consigliamo la lettura del nostro intervento sull'effetto leva. 

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group